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L’ultimo saluto a Giulia Cecchettin a Padova

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L’ultimo saluto a Giulia Cecchettin a Padova
L'ultimo saluto a Giulia Cecchettin a Padova

Giulia Cecchettin, la ragazza di 22 anni, vittima di femminicidio, è stata salutata per l’ultima volta a Padova dalla basilica di Santa Giustina, dove si sono celebrate le esequie e poi in piazza di Prato della Valle fra tanta commozione e lacrime.

Il feretro coperto di rose bianche è stato accolto poco prima delle 11.00 sul sagrato, ed è entrato in chiesa accompagnato dal padre Gino, dal fratello Davide e dalla nonna, assieme ad altri parenti.

Elena ha preferito entrare da un ingresso laterale della chiesa, assieme a un’amica. Poi è corsa tra le braccia del papà.

“Il femminicidio è spesso il risultato di una cultura che svaluta la vita delle donne. Vittime di coloro che avrebbero dovuto amarle invece sono state vessate, costrette a lunghi periodi di abusi fino perdere lapropria libertino a perdere anche la vita. Come può accadere tutto questo? Com’è potuto accadere a Giulia?” Queste le parole di papà Gino durante la funzione religiosa.

Il presidente Mattarella ha inviato una corona di fiori come la premier Meloni e i presidenti di Senato e Camera e l’ha ricordata durante la cerimonia per le Stelle al merito del lavoro.

Per il Governo era presente il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, assieme alle autorità locali, a partire dal presidente regionale Luca Zaia e al sindaco di Padova, Sergio Giordani, una quarantina di primi cittadini di Veneto e Friuli Venezia Giulia, parlamentar.

Molte persone, in chiesa e fuori, con il fiocco rosso al bavero contro la violenza di genere.