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Frontex: ormai arrivano solo in Italia e “scappano” dalla Nigeria

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BRUXELLES. Italiani beffati da tutti. Pure dai greci e dagli spagnoli. Il numero dei migranti sbarcati nelle isole greche rimane ben al di sotto dei numeri registrati l’anno scorso. Lo scorso agosto sono stati solo 3.430 (più che altro siriani, pakistani, afghani) ossia meno 97% rispetto allo stesso periodo del 2015.

La via dei Balcani, dove hanno fatto i muri e ci sono i controlli, è stata seguita da poco meno di 1.800 migranti (siriani, pakistani, afghani).

In Spagna, dove spesso vengono rimpatriati o riportati ai punti di partenza, grazie agli accordi con Marocco, Mauritania e Senegal, i numeri non risultano significativi e quindi non sono stati menzionati.

L’emergenza migranti, invece, continua praticamente solo in Italia, dove in agosto si sono registrati 23.000 sbarchi di immigrati.

Sono i dati ufficiali dell’ultimo bollettino sulla migrazione dall’Africa, pubblicato la scorsa settimana dall’agenzia europea Frontex.

Secondo gli esperti della UE “L’Italia rimane sotto continua pressione migratoria”. Il numero complessivo di migranti arrivati attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, nei primi otto mesi di quest’anno ha raggiunto le 117.900 unità. Più o meno come l’anno scorso. La Libia rimane il principale paese di partenza per il viaggio verso l’Italia e l’Europa.

Significa che il governo italiano, a differenza di altri, come quello greco e spagnolo, non è stato in grado di fare nulla per contenere l’emergenza, se non alimentare, inevitabilmente, il caos e il business immigrati, l’insicurezza e il degrado.

Secondo Frontex, la maggioranza dei migranti che negli ultimi mesi hanno seguito la rotta del Mediterraneo centrale sono di nazionalità nigeriana, seguiti da quelli dell’Eritrea e del Bangladesh.

 

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